Lara

Sono Lara Ladykroft, vivo fra le nuvole e frequento mondi immaginari. Qui trovo ispirazione per le mie creazioni e creature.

Amo “pasticciare” da sempre, questo mi ha fatto sperimentare tecniche artistiche differenti, da quelle classiche apprese al liceo artistico e all’ Accademia di Belle Arti passando per l’aerografia, il puppet making fino ad approdare all’ immenso mondo dell’ illustrazione e del fumetto.
Apprezzo menti visionarie quali Dürer, Escher, Giger, Miyazaki, Tim Burton e Stefano Bessoni per citarne solo alcuni che hanno saputo creare universi tangibili in cui sogno e realtà mescolano i propri confini.
Mi ha profondamente segnata l’esperienza artistica fatta da allieva dello scultore Alessandro Macchi, grazie alla quale ho approfondito la conoscenza anatomica del corpo umano e tecniche di disegno legate alla tradizione rinascimentale. Come un “apprendista stregone” ho imparato ad entrare in contatto con la materia, ad ascoltarne il silenzioso linguaggio rispettandone le peculiarità. La scultura è una disciplina che insegna a costruire non solo in senso letterale.

Parallelamente a quest’ aspetto aulico dell’arte ho ammirazione per la semplicità giocosa del mondo kawaii e la sintesi formale dell’illustrazione per bambini.
Da questo calderone emerge il mio stile eclettico, camaleontico e costantemente finalizzato ad una crescita. Ogni mio tattoo ha un’ispirazione unica.
Nel 2008 ho conosciuto il mondo del tattoo: è stato come finire nella tana del bianconiglio, mi ci sono ritrovata mossa da curiosità e non ne sono mai più uscita, forse perché tratta una materia viva, ha riscontro nella vita reale e quotidiana, storie e sogni delle persone, di cui il tatuatore si fa custode. Ha un aspetto artigianale lontano dall’autocelebrazione concettuale in cui si è relegata l’arte, dà qualcosa di indelebile alla gente.

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